Academia Musicale Marino da Caramanico
 
 
L’Accademia, in sintonia con gli scopi e le finalità previsti nel proprio statuto, si occupa principalmente della diffusione della cultura musicale “classica” presso un pubblico sempre più vasto come numero e diversificato come estrazione sociale e, non ultimo, della valorizzazione di giovani musicisti di talento che intendono intraprendere la carriera musicale in qualità di esecutori.
E’dal 1987, che ogni anno a Caramanico Terme, realtà urbana e centro turistico-termale dell’Abruzzo montano, grazie alla puntigliosa e meticolosa programmazione della direzione artistica dell’Accademia della Musica “Marino da Caramanico” viene organizzata la Rassegna Concertistica Internazionale “Festival della Valle dell’Orfento”, che si svolge presso l’Auditorium della chiesa di S. Domenico ed il  Sagrato di S. Maria Maggiore, piazze e altre strutture architettoniche di notevole interesse storico che la storia ha conservato e selezionato come “emergenze artistiche” di particolare pregio per la loro pregnanza di elementi culturali e come segno del passaggio dell’uomo.
Caramanico Terme è oramai conosciuta oltre i confini regionali e nazionali sia per lo splendido paesaggio naturale da cui è circondata, sia per le sue rinomate terme, ma anche e soprattutto per l’importante attività di promozione artistico-culturale portata avanti da questa Accademia, sempre molto seguita dai turisti e dalle tante persone che nel periodo estivo soggiornano in questa rinomata località abruzzese. Basti considerare che artisti di acclarata preparazione, tutti muniti di sostanziosi curricoli e vincitori di importanti concorsi nazionali ed internazionali, scrivono continuamente ed inviano le loro proposte dall’Italia e da diversi Paesi europei ed extraeuropei alla Direzione Artistica dell’Accademia, a conferma del prestigio e della notorietà che la rassegna ha oramai raggiunto.
La Rassegna di Caramanico Terme concerne in una serie di iniziative allargate ai vari campi dell’arte che vanno dai concerti, incontri e convegni sulla musica e la liuteria, all’allestimento di esposizioni e mostre personali di disegno, di opere pittoriche e di scultura.
Pensata inizialmente per valorizzare soprattutto i giovani concertisti abruzzesi, la rassegna è divenuta subito di livello internazionale, rivelandosi un appuntamento musicale estivo tra i più importanti della nostra regione, come è stato rimarcato più volte dalla stampa anche specializzata e dalla televisione, tanto che nel corso degli anni ha ospitato compositori, solo per citare il più illustre, del calibro di Sylvano Bussotti (che con Luciano Berio e Luigi Nono compone la triade novecentesca della musica italiana).
Nell’auditorium di San Domenico, il 1 agosto 1995, per la 9° rassegna concertistica, accompagnato dagli esecutori dell’ Ensemble ‘900, Sylvano Bussotti, compositore tra i più apprezzati della scena contemporanea internazionale che nel corso del secolo appena conclusosi ha rivoluzionato forme, stili, codici e linguaggi della musica, ha presentato in prima esecuzione mondiale “Sipario”, un’opera per strumenti e voce. All’avvenimento hanno assistito compositori, direttori d’orchestra, direttori di Istituti e Conservatori musicali, artisti, critici d’arte e tanti giovani. Il successo è stato grande con interminabili applausi agli esecutori e feste prolungate all’insigne musicista.
Sicuramente l’evento Bussotti è stato uno dei momenti più esaltanti nella storia della Marino da Caramanico e da questo momento in poi, sulla strada dettata dallo stesso compositore fiorentino, non mancheranno nella programmazione dei concerti dell’Accademia aperture ed incursioni verso la ricerca e la sperimentazione musicale, tanto che le successive edizioni verranno illuminate dalla presenza di illustri personaggi della musica contemporanea, tanto apprezzati anche dal pubblico della rassegna.
Negli ultimi anni si sono avvicendati cantanti come Maria Rosaria Rossini, vincitrice del premio Maria Callas, il clarinettista Fabrizio Meloni, celebre solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala, Simona Bertini, arpista dell’Orchestra Sinfonica di Firenze, i Solisti dell’Orchesta Carlo Felice di Genova e del Teatro dell’Opera di Roma; tra i solisti i chitarristi Claudio Marcotulli e Luigi Puddu, il flautista Antonio Amenduni, i pianisti Francesco Monopoli, Pierto Laera, Giovanni Cultrera, Luca Qualco, tra i migliori italiani al mondo e tra gli stranieri, nomi importanti, come la flautista Fanny Sutreva, la pianista Miren Etxaniz, il chitarrista Alfredo Escande e tanti altri ancora.
Ma non si può non ricordare, oltre all’attività dei concerti, tutte le altre iniziative collaterali alla rassegna intraprese nel corso degli anni da questa Accademia come per esempio, un corso di liuteria, che il piccolo centro di Caramanico è stato il primo in assoluto nel centro sud ad ospitare. I liutai dell’Istituto professionale internazionale dell’artigianato e del legno “Stradivari” di Cremona che, da sempre, è l’unica scuola europea di liuteria, costituito da professionisti di grande competenza, hanno dato lezioni di storia della liuteria, materiali della liuteria, organologia e fisica acustica, richiamando venti partecipanti, provenienti da diverse località, a fronte dei quindici posti disponibili. Si è trattato di un vero successo.
Inoltre dal 1994 fino al 1998 l’Accademia, facendo propria l’intenzione più volte espressa da Paolo Barrasso, noto biologo di Caramanico, morto tragicamente nel corso di una escursione alle pendici del monte Morrone e fervido sostenitore delle attività musicali caramanichesi, ha dato vita ad un concorso a lui intitolato rivolto a strumentisti e compositori, che è stato ancora una volta l’occasione per lanciare il paese dal punto di vista culturale, al di là delle indubbie attrattive di tipo paesaggistico.
Il successo del concorso, che peraltro ha richiamato l’attenzione di numerose testate giornalistiche e delle emittenti televisive che hanno seguito e diffuso notizie sull’iniziativa, è testimoniato dai numerosi candidati che vi hanno preso parte, provenienti da tutto il mondo. Ricordiamo che nel 1998 la giuria del concorso ha assegnato il primo premio assoluto ad un pianista di nazionalità giapponese appositamente venuto in Italia ed espressamente a Caramanico per concorrere al Premio “Paolo Barrasso”.
L’Accademia durante questi anni ininterrotti di attività si è trovata spesso nella difficoltà, poi alla fine in qualche modo sempre scongiurata, di allestire la rassegna concertistica, per non parlare delle altre eventuali iniziative sopra descritte, per l’immancabile e cronica mancanza di fondi che investe nella nostra regione le piccole e medie Associazioni, cioè quelle che impiegano il minimo delle risorse finanziarie per la realizzazione di eventi e manifestazioni importanti - possibili grazie ad una vera e propria opera di volontariato - che nella maggior parte dei casi hanno poco da invidiare alle attività realizzate dalle cosiddette “grandi” Associazioni, in cui il solo costo di gestione spesso supera di gran lunga quello puramente artistico.
 
 
 
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